Per festeggiare un anno di attività A.S.I.MOV. organizza il concorso BUON A-ZINE. Il racconto più votato verrà pubblicato nel numero speciale dell'A-ZINE A.S.I.MOV. e distribuito in tutta Italia!
Ecco l'intervista ad A.S.I.MOV. dopo il Terzo raduno nazionale ad Agropoli (SA)
Ernesto quella sera rimase a casa. Elisa aveva una cena con i genitori dalla quale proprio non poteva astenersi.
Ernesto Pedretti, giovane rampollo di una delle più note famiglie del paese, che a soli ventisette anni aveva già un ruolo importante nell’azienda del padre, quella sera si annoiava.
Una passeggiata con Elisa, ecco cosa avrebbe voluto. Eppure lei, ingrata, aveva deciso di starsene a casa.
Impegni: ma cosa poteva esserci di tanto importante nel passare del tempo in famiglia? Ernesto non comprendeva. Sarebbero potuti andare in piazza per un gelato e poi sulla moto fino in collina, dove avrebbero preso un drink al bar con gli amici.
"Gli amici, già, ma allora perché non andare da solo?", si domandò.
"La noia", pensò, quella maledetta malattia invisibile che lo perseguitava.
Si accese uno spinello, poi la tele. Dopo ancora lo stereo, ma nessun cd sembrava piacergli. Era smanioso e al contempo non aveva voglia di muovere un dito.
Il pensiero di Elisa, a tavola con i parenti, lo tormentava: lo disturbava, ecco tutto.
Si sarebbe vendicato: trovata l’idea!
Ecco come avrebbe passato la sua serata: uno scherzo, magari crudele, così imparava.
Prese il cellulare fissandolo pensieroso, poi iniziò a digitare alcuni tasti con un sogghigno sinistro sul volto e inviò un sms: “chiama un’ambulanz”.
Ernesto cominciò già a sorridere pregustando il momento in cui lei avrebbe chiamato terrorizzata. Doveva però riflettere su cosa avrebbe fatto dopo: rispondere esplodendo in una fragorosa risata, oppure continuare lo scherzo? Poteva parlare con un filo di voce, o magari restare muto.
Fantasticava e mentre continuava a ridere da solo: “ah, che gran serata”, faceva tra se e se, “e pensare che neanche qualche minuto fa mi annoiavo!” si diceva compiaciuto.
Non si aspettava però che lei non avrebbe chiamato, e più passava il tempo, più in lui montava la rabbia.
“La stronza! Non si è degnata neanche di tenere il telefono a portata di mano! Si merita che io non risponda: ecco cosa si merita. Anzi, vorrei proprio essere lì per guardare la sua faccia piena di terrore.”, pensava.
Furioso, decise di andare dormire e tolse il volume della suoneria: “ah, che vendetta!”
Per il nervoso, però, non riusciva a prendere sonno: andò in bagno, prese la boccetta con le pasticche di sonnifero, ne buttò giù una e tornò a letto.
Nonostante ciò non chiudeva occhio. Continuava a guardare il display che non si illuminava mai.
Lo tormentava la considerazione che se fosse stato per lei, lui, quella sera, sarebbe pure potuto morire: “è amore questo?”, si domandava.
“E allora vediamo che succede: giochiamo un po’” pensò. Tornò in bagno e riprese i sonniferi. Stette un minuto a riflettere, poi disse ad alta voce: “ingoierò una pillola ogni quindici minuti finché non chiama! Se muoio, lei morirà con me dal tormento per i sensi di colpa”, e gli tornò di nuovo quell sinistro sogghigno.
Mandò giù la seconda e fece partire il cronometro.
Avvertì che il sonno stava per arrivare, così si convinse a non aspettare. Rapidamente, per non ripensarci, ingoiò la terza.
Poi la quarta, e il ghigno gli si ancorò sul volto. Cinque, e rideva, sei, sette, otto, nove. Alla decima scoppiò in una risata isterica.
Poi avvertì i battiti del cuore che rallentavano, i contorni degli oggetti che sfumavano e ad ogni rumore si sostituì un fastidioso brusio.
Ernesto cominciò a provare terrore, sentimento mai provato in vita sua, diventò pallido e cominciò a sudare freddo. “Ok”, pensò, “basta, hai vinto, stronza maledetta”.
Afferrò il telefono per chiamare aiuto, ma questo gli sfuggì di mano.
Non fece in tempo a riprenderlo che perse i sensi, e morì.
Gatsu Grafomane
Registrato: Nov 25, 2007
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Inviato:
Mer Mar 12, 2008 12:44 am
che humour nero!
l'atmosfera leggera ma inesorabilmente orientata al dramma finale m'ha ricordato certi film tipo "piccoli omicidi tra amici".
sai, pecore', credo ti si addica molto questa veste nera.
da un idea semplice hai tratto un racconto che m'ha tenuto incollato al video sino alla fine.
e non è forse questo lo scopo di un buon racconto?
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Sole75 Grafomane
Registrato: Nov 29, 2007
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Inviato:
Dom Ago 17, 2008 7:35 pm
Ma....ma come ti permetti!!!
Mi hai preso in giro!! L'ho letto incollata allo schermo, "oddio, e ora che succede"...non vedevo l'ora di capire perché la fidanzata non rispondeva....sei stato abile perché hai spostato l'attenzione verso la ragazza e il suo sms che non arrivava...e così, mentre il lettore cerca di immaginare che cosa può esserci dietro alla cena di lei....ZACCHETE e lo stupisci facendo finire il racconto con un praticamente nulla di fatto...non c'è nessun mistero..
sì, hai ottenuto l'effetto voluto, però.... caspita...se lasciavi viaggiare la fantasia nel momento in cui lui architetta uno scherzo...
non so, io ad un certo punto mi aspettavo un agguato da parte della ragazza...che lei era lì e gli strappava il cellulare di mano...
dovresti riscriverlo.
C'è la stoffa per un raccontone da brivido.
Complica le cose....rendi il tutto più intrigante...dai, questo è bello, e ti faccio i miei complimenti ma....puoi fare di peggio..(noire parlando...)
_________________ "L'ora più buia della notte è sempre seguita dal sorgere del sole"
Marco75 Assiduo
Registrato: Nov 28, 2007
Messaggi: 267
Inviato:
Lun Ago 18, 2008 1:43 am
In effetti Sole, questo racconto l'ho scritto una vita fa... Quando tutti i miei mondi si esaurivano in 3600 battute, spazi compresi, ovvio!
E adesso, ti confesserò, conservo certi miei racconti antichi per i periodi di fiacca. Li prendo, li trasformo, li riscrivo, a volte addirittura ne attacco due insieme...
In effetti questo è uno di quelli che dovrei proprio aggiustare. L'idea mi piace tuttora, ma la forma sarebbe molto da migliorare.
Ti ringrazio (ma veramente dovrei ringraziare prima Gatsu che l'ha tirato fuori e io manco me ne ero accorto...) per avermene fatto ricordare, magari un giorno di questi ci metto mano...
P.S.1: Sole, la mia idea era quella di incentrare il racconto sull'interno (leggermente bacato) della testa del ragazzo. Per quel che ne so io quella ragazza potrebbe anche non esistere, o essere solo un'amica e nulla più. Insomma la ragazza potrebbe far parte delle sue turbe mentali, ecco...
P.S.2: Gatsu, sto diventando d'animo sempre più nero... Sarà il troppo sole?
A parte gli scherzi, tutta la mia attuale produzione sta tendendo ormai sempre più verso quel genere, misto anche al fantastico... Cosa ne verrà fuori ancora non lo so, si vedrà...
Sole75 Grafomane
Registrato: Nov 29, 2007
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Località: Bolzano
Inviato:
Lun Ago 18, 2008 9:43 am
Risp Ps1....bellissima l'idea che la ragazza non esiste...fallo emergere dal racconto, se così vuoi impostarlo...sarebbe un finale davvero intrigante...!..dai dai dai, SCIOCCACI!
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