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Autore Messaggio
Dylan
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Registrato: Nov 26, 2007
Messaggi: 575
Località: Roma (o su di lì)

MessaggioInviato: Ven Giu 27, 2008 2:59 pm Rispondi citando Back to top

Mise giù il destro, come faceva sempre. Infilò le pantofole e andò in bagno cercando di non fare alcun rumore. Dalle persiane filtravano i timidi raggi di un giorno uggioso. Lei dormiva ancora. Come sempre.
Dopo essersi lavato e vestito uscì da casa chiudendo la porta dietro di sé con la chiave, per non far sentire lo schiocco della serratura. Avrebbe rischiato di svegliarla.
Era ancora presto, i negozi non avrebbero aperto che un’ora più tardi. Si sedette ad un bar e ordinò un cappuccino tiepido con molta schiuma e un cornetto integrale. Avrebbe voluto inzupparlo ma evitò, mangiando a piccoli bocconi la brioche. Quindi, osservò per una manciata di secondi la schiuma ancora gonfia e la seminò con mezzo cucchiaino di zucchero, facendolo scendere lentamente all’interno della nuvola chiara, cercando di non scalfirla troppo. Sospirò e violentò la tazza con il cucchiaino sul quale era rimasta imprigionata una goccia d’acqua limpida. Sette giri ed estrasse la lama di alluminio. Quindi iniziò a sorseggiare. Era ancora un po’ caldo ma lo bevve ugualmente in una decina di secondi.
Nella zona erano due i negozi di cui aveva bisogno. Più quello nel centro commerciale in cui non entrava volentieri.
Uno lo vedeva dalla postazione che aveva scelto al bar.
Notò la saracinesca che si apriva e vide che era almeno quattro minuti in ritardo rispetto all’orario affisso sulla vetrina.
Pagò lasciando sessantacinque centesimi di mancia e si avviò.
“Materassi” c’era scritto sull’insegna ma a lui interessava solo un cuscino; né troppo soffice, né troppo duro. E doveva essere di piuma d’oca. Assolutamente. Non sintetica.
Ne provò tanti, forse tutti quelli che la paziente signora aveva nel negozio.
Ma uscì senza. Anche un po’ indispettito. Poco meno di un chilometro ed entrò nell’altro negozio. Stava già inghiottendo l’idea del centro commerciale quando la sua mano toccò quello che cercava. Lo prese, lo scrutò, lesse l’etichetta sul cuscino e quella sull’involucro. Sul suo viso si stampò un sorriso impercettibile, quindi pagò con banconote assolutamente stirate ed uscì col suo pacco sottobraccio. Tornò a casa con passo che lui stesso avrebbe definito allegro.
Salì le scale cercando di non far rumore anche lì. Infilò la chiave nella toppa con delicata circospezione. La casa era ancora avvolta nel silenzio e nella semioscurità.
Sì, lei dormiva ancora.
Come sempre.
Chiuse la porta della cucina e tolse il cuscino dalla busta. Lo mise sotto l’ascella destra ed aprì la porta lentamente. Arrivò sulla soglia della camera da letto. Si sfilò il cuscino e si diresse accanto a lei. Osservò la smorfia aspra del suo viso. Prese fiato e si preparò a resistere al mulinìo delle sue braccia. Spinse giù il cuscino di vera piuma d’oca e la soffocò.

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Sono solo un eccentrico utente di parole, non un poeta.
Dylan Thomas
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Dorotychecorre
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Registrato: Dec 05, 2007
Messaggi: 110

MessaggioInviato: Ven Giu 27, 2008 3:49 pm Rispondi citando Back to top

Non puoi dare questa zampata improvvisa in faccia al tuo povero lettore
( ttrice) sedotta da tanto candore e soavità! Ma visto che lo hai fatto, non rimane che complimentarsi per l'asciuttezza dello stile, il punto di vista straniato ( del folle), la maniacale precisione dei numeri ( la mancia, le ore di apertura e chiusura...). Da manuale Dylan, complimenti. Doroty
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odoredicuore
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Registrato: Dec 09, 2007
Messaggi: 75
Località: Roma

MessaggioInviato: Ven Giu 27, 2008 4:59 pm Rispondi citando Back to top

Scritto bene, come al tuo solito, del resto!
Povera donna, probabilmente troppo asfissiante per meritarsi una morte siffatta, soffocata dal soffocatore soffocato...del resto - come si dice? - chi di asfissia ferisce, di asfissia perisce, no?
A çe soir!
Manuela
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taxidriver
Moderatore


Registrato: Nov 27, 2007
Messaggi: 223
Località: Lombardia

MessaggioInviato: Ven Giu 27, 2008 5:19 pm Rispondi citando Back to top

Mi piace l'insofferenza che ha verso il centro commerciale: è un bel particolare, disegna molto bene il tuo personaggio.

hola

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"Recentemente ho letto la Bibbia. Non male, ma il personaggio principale è poco credibile."
W. Allen
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remote
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Registrato: Nov 23, 2007
Messaggi: 340
Località: Milano, circa.

MessaggioInviato: Ven Giu 27, 2008 7:26 pm Rispondi citando Back to top

Non una parola fuori posto.
Molte cose non dette, ed è un pregio.
Anche a me è piaciuta l'insofferenza verso il centro commerciale.
Ti da l'idea che molta della sua fiele si sia consumata lì in fila alla cassa, mentre chi dorme a casa aveva comprato "l'indispensabile" riuscendo a riempire tre carrelli.
Mi piace anche la totale mancanza di empatia o di giudizio.
Come a dire, questo è il fatto.
Veramente un bel pezzo Dylan.

Veramente.

_________________
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Un uomo in una caverna.
Con un PC.
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disca
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Messaggi: 299

MessaggioInviato: Ven Giu 27, 2008 9:22 pm Rispondi citando Back to top

Scritto benissimo, concordo sulle considerazioni degli altri amici. L'unica cosa è che a metà avevo già capito la fine. Avrei messo qualche cosa per distogliere il lettore da quell'incalzare, stemperando un pò l'atmosfera. O forse non avrei citato l'esistenza di una lei addormentata sin dall'inizio. Così che pur nell'incalzare della sua esigenza di un cuscino, il lettore si sarebbe chiesto perchè lo voleva.
Disca
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MessaggioInviato: Sab Giu 28, 2008 7:52 am Rispondi citando Back to top

Hei Dylan...ma che mi combini? Hai lasciato l'amaro in bocca ai lettori e anche un punto interogativo. Perchè ucciderla? E poi perchè non usare il cuscino vecchio? Questo è un omicidio premeditato, molto premeditato. Una mia considerazione:
Uccidere una donna in quel modo, così accurato da scegliere un cuscino nuovo, ottimale per l'asfissia, significa che il tuo personaggio amava molto la vittima, forse lei era molto malata, forse malata di un male incurabile e non poteva continuare a vederla soffrire in quel modo atroce, in quel modo che non augureresti neanche ad un cane. Per troppo tempo a dovuto convivere con la sofferenza di colei che amava. L'amore e la compassione lo ha portato ad una scelta, ha voluto regalarle una vita serena senza sofferenze, dovendo momentaneamente prendere il posto a colui che decide per tutti.
A Dio.

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MessaggioInviato: Sab Giu 28, 2008 2:16 pm Rispondi citando Back to top

Lei dormiva ancora. Come sempre.
Lei dormiva ancora, come sempre.

No no. Quella donna al personaggio proprio non va giù. Non c'è mai. Dorme sempre. Lui la vorrebbe ma lei è sempre girata dall'altra parte a dormire, come sempre.
Sembra silenziosa e indifferente.
E lui sembra solo.
Dormi sempre? Ecco: dormi per sempre allora?
Taci sempre? Ecco: taci per sempre allora.
Deve averci pensato bene, prima di quel giorno.
Pensato ad ogni particolare. E non deve essere un omicidio così: improvvisato.
Tutto deve essere perfetto. Seguire il filo che lui stesso aveva intessuto, in tutti i giorni prima, quando la sua solitudine l'aveva portato a fantasticare su quel giorno e poi sempre più chiaro, sempre più organizzato.... e perfetto.
Solo piume d'oca. (una morte non sintetica?)
E poi, nessun omicidio che si rispetti di compie a stomaco vuoto. Allora, prima che tutto abbia inizio, si gusta una buona colazione.
Il metodico che si stufa quasi di quei solli 4 minuti di ritardo del negozio... qui si accenna a un personaggio decisamente interessante. E la storia, non è assolutamente scritta a caso.
C'è la mente contorta dello scrittore a trascinare dove lui vuole...

Dy... poco ma buono?
Grande...

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MessaggioInviato: Sab Giu 28, 2008 2:28 pm Rispondi citando Back to top

Non sono d'accordo Eleonora, lui la ama follemente. Non avrebbe comprato un cuscino nuovo per ucciderla.
Rolling Eyes

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MessaggioInviato: Sab Giu 28, 2008 2:30 pm Rispondi citando Back to top

Di solito io quando uccido qualcuno, uso quello che mi capita...la cerebottana, gli stuzzicadenti infettati, i piatti ancora da lavare, un tegame, gli tiro addosso un gatto...
Mr. Green

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