Per festeggiare un anno di attività A.S.I.MOV. organizza il concorso BUON A-ZINE. Il racconto più votato verrà pubblicato nel numero speciale dell'A-ZINE A.S.I.MOV. e distribuito in tutta Italia!
Ecco l'intervista ad A.S.I.MOV. dopo il Terzo raduno nazionale ad Agropoli (SA)
Il romanzo che nel 1963 ha rivelato Bernhard come uno dei grandi scrittori del Novecento. I lunghi monologhi di Strauch, il pittore pazzo isolatosi dal mondo in un paesino di montagna, sono l'invenzione di un nuovo stile, di una nuova labirintica sintassi delle ossessioni che avrebbe poi caratterizzato tutte le altre opere di Bernhard, nonché folte schiere di epigoni.
Tra memorie autobiografiche, deliri persecutori, congetture filosofiche, invettive e allucinazioni, Strauch riesce a trasformare il suo totale orrore del mondo in una vitalissima, istrionica performance all'insegna dell'ironia e della complicità con il suo imbarazzato-affascinato interlocutore, che ben rappresenta la naturale reazione dei lettori di questo libro.
«Ho riletto Gelo dopo parecchi anni. Con più attenzione della prima volta, fermandomi spesso a pensare a Weng, il paese di montagna più cupo che si possa immaginare, e ai suoi abitatori, la moglie dell'oste che gestisce quella locanda fredda e fuori mano, lo scuoiatore che fa anche il becchino, l'ingegnere che dirige i lavori della centrale elettrica in costruzione, e naturalmente Strauch, che riempie con i suoi infiniti discorsi, quasi un monologo ininterrotto, le fitte pagine del romanzo, l'esordio stupefacente di quel Thomas Bernhard che oggi tutti considerano una delle vette della narrativa contemporanea.
Il documento di un divenir-folli?
Non solo e non semplicemente, anche se la parola follia già di per sé dice tutto, e Bernhard comincia qui a darle una fisionomia speciale, che fa esplodere la cosa (chiamiamola così) in mille frammenti, tutte le tonalità del nero e insieme tutti i colori della realtà. Una preparazione alla morte? Ma in quella landa mortificata dai brividi del freddo c'è vita, e Strauch è il più vivo di tutti».
Dalla prefazione di Pier Aldo Rovatti
_________________ L'essenza di chi si è può cominciare a esistere solo quando la vita se ne va, non lasciandosi dietro che una storia. Hannah Arendt
Sym Grafomane
Registrato: Nov 29, 2007
Messaggi: 1266
Località: Conegliano Veneto (TV)
Inviato:
Sab Ott 04, 2008 7:15 pm
Cavolo!Viene voglia di leggerlo...magari avessi tempo...però anche così mi da delle emozioni...e mi gira in testa una frase ..una a caso...che ho letto tempo fa..da qualche parte....chissà magari ti dice qualcosa ...
Successivo Precedente Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
A.S.I.MOV. Associazione Scrittori in Movimento - Codice Fiscale n. 91292760377 Tutti i testi pubblicati in questo sito sono di proprietà degli autori. Licenza
Amministratore Portale:Occhidadonna
si ringrazia Dolce per la realizzazione del logo dell'Associazione A.S.I.MOV. Engine PHP-Nuke - Powered by WL-Nuke