Per festeggiare un anno di attività A.S.I.MOV. organizza il concorso BUON A-ZINE. Il racconto più votato verrà pubblicato nel numero speciale dell'A-ZINE A.S.I.MOV. e distribuito in tutta Italia!
Ecco l'intervista ad A.S.I.MOV. dopo il Terzo raduno nazionale ad Agropoli (SA)
Ti ho vista. Eri tu, nello sfondo. Un ricordo intenso di rugiada di prima mattina. Fresca, di sale azzurro. Ti sei voltata, cambiando sguardo e intenzioni. C’ero anch’io, in direzione del tuo sguardo, o forse c’ero solo io. Ed ho ricambiato, intuendo il desiderio nascosto dal sorriso. Feci qualche passo in avanti, e tu rimanesti dov’eri, senza paura, senza malizia. Non avrei dovuto, eppure continuai, e rimanesti ancora là, senza timore di perderti. Ed io quel timore lo sentivo tutto, invece, lo sentivo appiccicato addosso, come zucchero filato tra le dita. Dolce si, ma anche fastidioso. Era il tuo sapore che intuivo, in quel percorso infinito e breve verso di te, e tu che non indietreggiavi, ed invece avresti dovuto. Giorni di mare tra noi, di giochi che erano pretesti, di sguardi che erano minacce, di sguardi che erano solo promesse da non mantenere, o forse da assaporare fino in fondo.
Sabbia intorno a noi, e tu che ne prendevi un po’ tra le mani per poi accarezzarmi, ed io ti lasciavo fare, perché le desideravo quelle mani ruvide di sabbia, ma ne avevo terrore, anche. Si. Paura di qualcosa che non ti aspetti, che tenti di allontanare in fondo ai pensieri più nascosti, paura di dolcesale. Era il tuo nome, e me ne accorsi solo allora.
Acqua. Tra me e te, e nient’altro. Acqua dolce, come il tuo sorriso, acqua di mare, come il tuo viso. Destabilizzi, mentre cammini davanti a me, i mie sensi, le mie convinzioni, tu, orgogliosamente consapevole del mio sguardo basso. Tipico, diresti, di noi uomini. Lo hai detto solo dopo, mentre ti voltavi sicura. “Infatti”, ti ho risposto. Non era il momento di nascondersi, di barare, di giocare sporco. Con te non lo dovrebbe essere mai. Meriti verità, meriti che ti si dica tutto. Dolcesale ti chiamai da quel momento, ed il risveglio era sempre per te, in cerca di un’opportunità per incontrare il tuo sguardo, mentre ogni abbandono notturno era preceduto dai soliti giochi, dai soliti pretesti per incontrare le nostre mani, perché le mie fossero su di te, perché le tue fossero su di me. Dolcesale, avrei dovuto allontanare quel gioco, ed invece l’ho goduto fino in fondo, l’ho giocato alla pari e pari non siamo, ancora. Dovresti affrettare il passo, piccola, raggiungermi, nel mio mondo grande, fatto di responsabilità, di regole, di doveri e razionalità. Dovresti, però, vivere il tuo, di mondo. E senza acqua di mare, senza il dolce sale del tuo sorriso, io e te non esistiamo, siamo solo io e solo tu. Non è vero che il mare è infinito, tra noi finisce, anche se poi ricomincia, e tu che non riesci a raggiungermi, ed io che non riesco a fermarmi, perché tu possa raggiungermi. Riesco solo a fermare i sensi e la passione, quelle si, ci riesco, ed anche bene. Ma il tuo sorriso non cambia mai. Irrimediabile consapevolezza della tua forza, sia che il mio sguardo si confonda con il tuo, sia che ti colpisca alle spalle, il mio sguardo basso. Sorridi dolcesale, anche quando rimproveri mio figlio che ti abbassa il costume. Alla sua età si può fare, penso, e tu colpisci il segno dicendo: “tutto suo padre….”. e mi regali i tuoi occhi, addosso, inesorabili. Alla mia età si deve fare, penso.
Neanche la sabbia è infinita. Potrei contare i granelli che mi appiccichi addosso con le tue mani, uno ad uno. Se servisse a fermare il mio tempo, perché tu possa raggiungermi. E penso che in fondo non sia poi necessario scomodare il tempo, se sei di fianco a me. Come accanto ad un falò, mentre ti sdrai davanti a me e le mie mani avrebbero dovuto accarezzarti e scioccamente, invece, si abbandonano al solito gioco ambiguo, ed il mio rum secco finisce addosso ai tuoi piedi. Reagisci, come un gatto ferito, ma io non scappo, dovresti rincorrermi ed invece io sono fermo, e rimani spiazzata. Stupido. Era quello che volevi, che io scappassi, affinché tu potessi avere il pretesto di inseguirmi, per allontanarci da tutti. Non ci si allontana da un falò, si rischia di bruciarsi, e tanto, ancor di più che a tuffarcisi dentro, credimi, piccola Dolcesale.
Pulizer_T Assiduo
Registrato: Aug 02, 2008
Messaggi: 449
Località: Teramo,Abruzzo
Inviato:
Lun Set 08, 2008 4:22 pm
mi sembra un misto di canzoni, poesie e narrazioni. mi piace soprattutto l'inizio. complimenti Demian.
_________________ trasforma i tuoi punti deboli in punti di forza
Demian Assiduo
Registrato: Nov 27, 2007
Messaggi: 365
Inviato:
Mer Set 10, 2008 8:58 am
grazie Pulizer trattino T. e soprattutto benvenuta in Asimov da parte mia.
a presto
Demian
Ultima modifica di Demian il Gio Set 11, 2008 8:35 am, modificato 1 volta in totale
Pulizer_T Assiduo
Registrato: Aug 02, 2008
Messaggi: 449
Località: Teramo,Abruzzo
Inviato:
Mer Set 10, 2008 9:54 am
grazie, felice di conoscerti!
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