Giungo finalmente con l'amico Ermanno a Frascati.
Ci si incammina per le praterie del borgo,ove,tra verdi pascoli,pastorelle e pastorelli fanno all'amore.
Anche noi vorremmo fonderci con alberi e nuvole,con pastorelle e pastorelli-più con pastorelle,in verità-ma son di già le due e ancora non abbiamo trovato il retto sentiero.
Più volte,infatti,siamo stati ingannati da malefici druidi che,indossate le svolazzanti vesti di leggiadre pastorelle,ci insinuavano il dubbio che fossero del forum inducendoci a seguirli.
Fortuna voleva che di buon senno fossi dotato e,con sforzo acuto,distoglievo me e l'amico Ermanno dagli svolazzanti abitini raggiungendo,al fine,il fatidico posto.
Appena arriviamo mi inonda un gradevole aroma di biscotti e mi sento finalmente dentrum al forum.
S'inizia col conoscere alcuni dei tanti amici,e in particolare mi intrattengo con un giovane indiano che pare venga da Beverly Hills e che rende omaggi floreali alle donzelle del sito.
Subito iniziamo ad immortalare questi attimi conviviali e alcuni dei miei compagni cominciano a dilettarsi con la fida macchina fotografica.Sono di carnagione rossastra,vengono certo dalle Indie,e dall'obiettivo delle compatte spuntano gigli che ammantano il tavolo già imbandito di leccornie floreali.
Ma ecco finalmente si mangia ed è tale la varietà e l'eccellenza delle vivande che,per non far torto a nessun bocciolo,mi limiterò a dire che sapevano di mughetto come quei fiori di nuovo offerti ai commensali da un giovane orientale.
E giunta la sera,fatta la conoscenza di altri membri della cooperativa dispensatrice di fiori e fortune,ci ritroviamo attorno al fuoco dove il mastro fioraio,un po' il nonno di tutti noi,ci racconta una bella storiella di interflora e venditori di violette.
E subito promana l'esigenza di diffondere una simpatica iniziativa cui viene dato il nome di"Scrivi con l'oleandro"e che consiste nello scrivere quei biglietti che si accompagnano di solito agli omaggi floreali.
Eleandro scriverà l'incipit e noi potremo completare l'abusiva infiorata,attenti però all'erba gramigna,alle percentuali e magari coi consigli di quegli esperti giardinieri di Alessio Iarrera e di Simone75 che di tanto in tanto fanno capolino nelle nostre conversazioni di botanica assieme agli altri tibetani dal pollice verde,assenti al raduno,ma frequentatori del fiorum.
E a me sarebbe tanto piaciuto che il mio incipit fosse scritto non da Eleandro,ma da una simpatica fioraia che risponde,credo,al nome di Alice,ma purtroppo mi dicono che non è possibile,perché il suo datore non le permette di prender licenza.
Alla fine arriva anche Mago87 che tra fiori e magie abbindola quel fiorellone di Ermanno e ci costringe a credere che i 5 euro che gli abbiamo dato siano divenuti petali di begonie.
L'intensa giornata sta ormai per concludersi,non prima però di riunirci tutti insieme noi fiorai e prendere l'impegno di fondare anche noi una nostra coop flora e fauna e di allargarla a tutta la nazione.
Dovremo anche individuare dei floricoltori responsabili di ogni serra regionale e un organo direttivo dell'azienda e io sono del tutto d'accordo perché finalmente ho compreso il motivo della mia presenza nel fiorum,perché adesso che ho conosciuto i miei compagni indiani e ho camminato con loro a piedi nudi tra petali di orchidee,ho pensato e sentito crescere dentro di me lo spirito di corpo dei giovani orticoltori.
Io adesso so,l'ho capito amici miei,che siamo tutti tulipani e che nella nostra arte quello che conta non è la gloria e il successo né quello che sogniamo,ma l'olfatto e le fragranze e quello che annusiamo e che ci riscalda di petali il cuore durante le nostre lunghe,interminabili discussioni di botanica.
Di Gatsu